Centro Studi Pestelli. La giornalista Beatrice Manca si aggiudica il “Premio Vera Schiavazzi IX Edizione”

La giornalista Beatrice Manca si è aggiudicata la IX edizione del “Premio Vera Schiavazzi – Le tendenze che cambiano il mondo” organizzato dal Centro Studi sul giornalismo Pestelli di Torino in collaborazione con Riforma-Eco delle valli Valdesi.

Un’edizione particolarmente interessante a 11 anni dalla scomparsa della giornalista alla quale è intitolato il riconoscimento, una professionista che ha fatto dell’indipendenza di giudizio, dell’accuratezza delle indagini e della verifica delle fonti i suoi principi base. “La scelta dei giurati -spiega la presidente della giuria Simonetta Rho- si è indirizzata verso una giovane collega che con i suoi articoli ha saputo interpretare questi valori e ben rappresentare il tema di questa edizione. La vincitrice nel suo lavoro infatti riesce a raccontare i mutamenti della società con rigore, garbo e sensibilità, tratti comuni alla cifra stilistica di Vera”.

La giuria, formata da nove componenti indicati dal Centro Studi Pestelli, dalla famiglia Schiavazzi, dall’Associazione Allievi del Master in Giornalismo “Giorgio Bocca”, dall’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, dall’Associazione Stampa Subalpina, dal Premio Morrione dalla redazione di Riforma.it, ha selezionato la vincitrice all’interno di una rosa di giornaliste e giornalisti under 35 segnalati da chi aveva vinto o era stato menzionato nelle precedenti otto edizioni.

La giuria ha anche assegnato quattro menzioni ai giornalisti Beatrice Barra, Selene Daniele, Giulia Ghirardi, Matteo Secci. Segnalazioni dovute al valore del contenuto giornalistico oltre che all’utilizzo sapiente del linguaggio multimediale. “Aspetti che – secondo i giurati – sarebbero piaciuti a Vera che, dopo la lunga esperienza nella carta stampata, aveva dedicato dodici anni di impegno alla direzione del master di giornalismo di Torino”.

La premiazione presieduta dal presidente del Centro Studi sul Giornalismo Pestelli Giorgio Levi, si svolgerà giovedì 29 ottobre 2026 al Palazzo Ceriana Mayneri, Corso Stati Uniti, 27, Torino alle 17 e a questa seguirà un dibattito, valevole anche come corso di formazione per i giornalisti (www.formazionegiornalisti.it) dal titolo “Il mondo dentro una storia”. Il corso propone un percorso attraverso il mestiere giornalistico inteso come esercizio di sguardo, metodo e sensibilità: partire dai fatti, dalle persone e dai dettagli per arrivare a leggere la complessità del presente.

Con la vincitrice, saranno sul palco Simonetta Sciandivasci, giornalista e scrittrice, dal 2021 lavora a La Stampa, nella redazione Cultura, dove si occupa di cultura, costume e società e la presidente della giuria Simonetta Rho. A condurre la discussione Federica Frola di Sky, anche lei ex allieva del “Master Giorgio Bocca”.

In occasione della premiazione, alla vincitrice verrà anche dedicato virtualmente un albero. Dal 2020, infatti, il premio contribuisce a far crescere Il bosco di Vera, tradizione che è nata nell’anno più difficile della pandemia, quando, impossibilitati a ritrovarsi in presenza, si è scelto di coltivare la memoria e la speranza, ispirandosi alla forza di idee che, mettendo radici, possono cambiare il mondo.

Il Premio Schiavazzi si inserisce nel programma delle “Giornate di Torino” patrocinate dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e dall’Ordine dei Giornalisti del Piemonte che inizieranno il 28 ottobre con la consegna del Premio Pestelli (ore 17 alla Casa dei Giornalisti, Palazzo Ceriana Mayneri) e che proseguiranno con le Giornate del Premio Morrione dal 29 al 31 ottobre alla Fabbrica delle “e”.

Tutte le informazioni sugli appuntamenti e sulle manifestazioni su Casa dei Giornalisti e http://www.premiorobertomorrione.it

In collaborazione con “Riforma – Eco delle valli Valdesi”.

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