Vince il “Premio Pestelli 2026” la tesi di laurea “L’italiano trasmesso: analisi linguistica del medium radiofonico” (Università La Sapienza di Roma). Assegnate due menzioni speciali: Università di Bergamo e Tor Vergata di Roma

Il Comitato Scientifico del Centro Studi sul giornalismo Pestelli ha completato l’analisi delle numerose tesi arrivate in concorso per l’edizione 2026. Lavori triennali e magistrali di grande qualità che hanno interessato le università La Sapienza (Roma), Parma, Pavia, Cattolica Sacro Cuore (Milano), Verona, Tor Vergata (Roma), Cagliari, Lumsa (Roma), Padova, La Sapienza (Roma), Bari, Bergamo, Trento, Suor Orsola Benincasa (Napoli), Bologna, Ca’ Foscari (Venezia) e Torino.

I consiglieri del Comitato Scientifico i professori Mauro Forno, Marta Margotti, Bartolomeo Gariglio, Davide Aimonetto, e i giornalisti Mario Baudino, Dario Corradino, Luca Rolandi, Alma Toppino e Francesco Antonioli e il presidente del Pestelli Giorgio Levi hanno assegnato il primo premio di 2 mila euro a:

“L’italiano trasmesso: analisi linguistica del medium radiofonico” (Università La Sapienza di Roma) di Alessandra Bassolino.

Assegnate anche le due tradizionali menzioni speciali che sono andate alle tesi:

“Hans Steiniz, dal’internamento nel campo di Gurs alla redazione di Aufbau. Con la traduzione commentata di Das Buch” (Università di Bergamo) di Gloria Morotti.

E alla tesi “Il giornalismo alla prova delle nuove tecnologie, questioni deontologiche e sfide professionali” (Università Tor Vergata Roma) di Greta Giglio.

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