Approvato il bilancio, a fine anno il primo saggio storico

28 maggio 2015

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Il Consiglio di amministrazione del Centro Studi Pestelli ha approvato martedì 26 maggio il bilancio dell’esercizio 2014 all’unanimità. La riunione, a cui hanno partecipato anche i Revisori dei conti e il Comitato Scientifico è stata anche l’occasione per fare il punto sui progetti di sviluppo per l’anno in corso.

Il presidente Giorgio Levi ha ricordato che gli obiettivi sono l’avvio del Premio di laurea Pestelli, già pubblicato e online sui siti delle università italiane e su quelli di tutti gli organismi di categoria, e la pubblicazione a fine anno del primo saggio della nuova gestione del Centro. Si tratta della pubblicazione della storia del giornalismo torinese negli anni della dittatura fascista. Quali giornalisti, le loro testate, i compiti che hanno svolto durante il Ventennio. A scriverlo il dottor Cuxac dell’università di Lione che ha condotto uno studio dettagliato di oltre 600 pagine che verranno ora ridotte per consentirne una pubblicazione più agevole. Se saranno rispettati i tempi è ipotizzabile la sua uscita prima della fine dell’anno.

In cantiere anche il progetto di un’archivio video che porterà davanti alle telecamere i giornalisti piemontesi che hanno attraversato gli anni della ricostruzione, della contestazione del ’68, il terrorismo, la lotta operaia, i grandi fatti di cronaca locale. Il sito del Pestelli diventerà così una memoria storica e visiva permanente. Per ora un progetto, ma su quale i colleghi hanno dichiarato la loro volontà d’impegnarsi.

Il 2016 potrebbe essere infine l’anno per l’organizzazione degli Stati generali del Giornalismo, occasione con la quale il Pestelli vorrebbe portare attorno ad un tavolo, in una grande manifestazione, i principali attori del giornalismo italiano. Dai vertici del sindacato a quelli dell’ordine, dalla federazione degli editori ai direttori di giornale. Giornata nella quale verrà anche consegnato il Premio Pestelli. Un evento significativo, che necessità di finanziamenti adeguati, al quale fin da ora sono chiamati a progettare con il Pestelli, l’Associazione Stampa Subalpina e l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte.

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